Il tartufo, si sa, è da sempre considerato uno dei cibi più ricercati e pregiati che la terra abbia da offrire. è conosciuto anche come “gioiello dei boschi” per la sua raffinatezza e per il suo prezzo (sicuramente non adatto a tutte le tasche).
Puntualmente, ogni anno, fa ritorno, con l’arrivo della stagione autunnale, la voglia di tartufo, magari gustato a lamelle sopra un piatto di fettuccine o come salsa di contorno ad un filetto di trota, mmm che bontà…
Ma lo sai quali sono i tartufi migliori da gustare?
- Il tartufo bianco pregiato o Tuber Magnatum Pico
- Il tartufo Bianchetto o Marzuolo o Tuber Borchii Vittadini
- Il tartufo nero pregiato o Tuber Melanosporum Vittadini
- Il tartufo nero estivo o Scorzone o Tuber Aestivum Vittadini
- Il tartufo nero invernale o Tuber Brumale Vittadini
- Il tartufo nero liscio o Tuber Macrosporum Vittadini
Un’altra cosa molto interessante, da sapere sul tartufo, è che questo nasce e si sviluppa molto vicino alle radici di alcune piante che gli consentono di nutrirsi assorbendo le sostanze nutritive necessarie, ed, infatti, è proprio lì che bisogna scavare per trovarlo.
Le piante più comuni sotto cui si trovano i tartufi sono: Farnia, cerro, rovere, roverella, pioppo bianco, pioppo nero, pioppo carolina, pioppo tremulo, salicone, salice bianco, tiglio, carpino nero, nocciolo, roverella, leccio, cerro, tiglio, nocciolo, carpino nero e cisto.
Ora non ti resta che procurarti una zappa e partire in esplorazione, oppure, più semplicemente, venire a gustare il miglior tartufo alla sagra del tartufo di sant’Agostino, ci vediamo lì!