Rossi Italia 

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Dopo la Francia, l’Italia è uno dei maggiori produttori di vino bianco e rosso, vini ricercati ed amati dagli intenditori di tutto il mondo.
Terra di grandi poeti e paese del buon cibo, l’Italia ha una storia vitivinicola molto antica che risale a ben oltre 500 anni prima di Cristo, quando gli Etruschi e, successivamente i Greci, svilupparono le ...

Dopo la Francia, l’Italia è uno dei maggiori produttori di vino bianco e rosso, vini ricercati ed amati dagli intenditori di tutto il mondo.
Terra di grandi poeti e paese del buon cibo, l’Italia ha una storia vitivinicola molto antica che risale a ben oltre 500 anni prima di Cristo, quando gli Etruschi e, successivamente i Greci, svilupparono le prime tecniche di vinificazione rendendo il paese la patria del vino; La coltivazione della vite prese talmente piede che l’Italia venne soprannominata “Enotria”, che significa appunto “terra del vino”.

Grazie al clima mite, favorito da una posizione geografica ideale, e alla variegata conformazione del suolo, in Italia vengono coltivate diverse tipologie di vigneti, molti dei quali autoctoni, da cui si realizzano vini di alta qualità e si producono svariate etichette pregiate.
Anche se in differenti quantità, tipologie e qualità, praticamente tutte le regioni italiane possono vantarsi per i loro grandi vini rossi, vini che sanno emozionare, che scaldano e il cuore e che spesso accompagnano viaggi enogastronomici ideali per riscoprire le bellezze del nostro paese e degustare i grandi sapori della tradizione.

Per differenziarli e riconoscerli tra la loro quantità e varietà i migliori vini italiani vengono classificati attraverso l'ausilio di diverse denominazioni che per legge devono essere riportate sulle etichette delle bottiglie:

  • Vini generici - sono tutti quei vini che non hanno indicazione geografica e sulla cui etichetta è riportato unicamente il nome del vigneto. Di questa categoria fanno parte per esempio i vini da tavola il cui prezzo è inferiore perché considerati di minor qualità (anche se non sempre è così).
    Sono considerati vini generici anche i vini Super Tuscan, una denominazione introdotta negli anni settanta per indicare quei vini toscani che, nonostante vengano prodotti nel territorio, non utilizzano uve della regione e non possono quindi essere etichettati come DOCG.

  • Vini IGT (Indicazione Geografica Tipica) - il vino proviene da una determinata zona o regione geografica.
    Per ottenere tale classificazione il vino deve essere prodotto con almeno l'85% di uve provenienti dalla zona indicata e sull'etichetta deve essere presente l'elenco delle caratteristiche organolettiche del prodotto;

  • Vini VQPRD (Vino di Qualità Prodotto in Regione Determinata) - vengono così definiti i vini realizzati in zone riconosciute di grande pregio per la produzione vitivinicola, la denominazione serve a garantire la qualità e la provenienza delle uve. Questa denominazione si suddivide in ulteriori categorizzazioni in base alla tipologia di vino realizzato:
    VSQPRD (Vino spumante di qualità prodotto in una determinata regione)
    VSAQPRD (Vino Spumante Aromatico di qualità prodotto in una determinata regione)
    VLQPRD (Vino liquoroso di qualità prodotto in una determinata regione)
  • Vini DOP (Denominazione di Origine Protetta) - l'Unione Europea ha istituito questa denominazione per proteggere giuridicamente i paesi e le zone di produzione. Un vino DOP viene infatti denominato tale unicamente se realizzato in certe regioni o zone, sottoposte a determinati controlli e regole sulla produzione;
  • Vini DOC (Denominazione di Origine Controllata) - l'etichetta identifica un vino di qualità, prodotto in una determinata zona e paese geografico, che viene sottoposto a diversi controlli prima di essere messo sul mercato;

  • Vini DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) - I vini DOCG sono vini DOC ritenuti superiori, prima di effettuare la messa sul mercato, dopo essere sottoposti ai controlli (così come accade anche per i DOC), vengono assaggiati da un'apposita commissione che effettua un'attenta analisi sensoriale per garantirne la reale qualità.
    VFQPRD (Vino frizzante di qualità prodotto in una determinata regione)


Non è difficile lasciarsi inebriare e farsi trasportare dai sapori delle uve della nostra terra e riscoprire, in ogni calice di vino, la tradizione e la magia di ogni regione:


I vini rossi piemontesi:
L'eccellenza tra i vini rossi italiani si trova senza ombra di dubbio in Piemonte, dove, tra le Langhe piemontesi viene coltivato il Nebbiolo, da cui prende vita un vino dal gusto intenso e persistente, con note fruttate e floreali, il Barolo DOC, dal colore rosso granato e riflessi aranciati.
Si tratta di un vino molto pregiato (e anche costoso) che, non a caso, viene chiamato “re dei vini e vino dei re”.
Altri grandi vini rossi piemontesi sono la Barbera, il Nebbiolo, il Barbaresco, il Grignolino e il Dolcetto. 
In Piemonte sono prodotte oltre 50 etichette di vini rossi DOC e DOCG e vengono coltivati più di 50.000 ettari di vigneto dai quali sono realizzati circa 3 milioni di ettolitri di vino all'anno.
Principalmente i vini rossi nascono nelle zone più collinari del Piemonte, dove il clima è maggiormente favorevole per la coltivazione e la maturazione delle uve.


I vini rossi toscani:
Tra gli antichi borghi, le dolci colline e una grande tradizione vitivinicola, la Toscana è un'autorevole produttrice di vino, una delle prime regioni d'Italia che ha iniziato a produrre vino e a realizzare vini di alta qualità.
Delle uve di Sangiovese si producono rinomati vini rossi come il Chianti Classico e il Brunello di Montalcino.
La Toscana è rinomata per i suoi vini rossi "Super Tuscan", prodotti con uve non tipiche della ragione (pertanto non possono essere classificati come vini DOCG) affinate in botti di rovere (Barriques) per circa 13 mesi.
Nella regione nascono una trentina di vini DOC e sono presenti 40 zone con produzione di etichette IGT e circa 11 a DOCG.
I vini rossi toscani sono molto apprezzati anche all'estero per la loro grande struttura e per i loro profumi inconfondibili che non hanno nulla da invidiare ai pregiati vini francesi.


I vini rossi trentini
Nonostante il Trentino Alto Adige presenti un territorio prettamente alpino, con temperature invernali molto rigide e parecchie precipitazioni nevose, sono coltivati numerosi vitigni, in particolare a fondovalle e nelle zone più pianeggianti, dove il clima meno rigido rende favorevole la maturazione di uve profumate e corpose.
Il Trentino Alto Adige è noto per la produzione di famosi vini bianchi ma non mancano rinomati vini rossi di grande prestigio e qualità come il Teroldego Rotaliano, il Cabernet, il Marzemino, il Langrein e la Malvasia.
Ogni vino rosso trentino racchiude in se un pezzo di storia, tanti sapori e profumi del territorio, pronti ad essere gustati in un buon calice.


Vini rossi veneti
In Veneto le zone più favorevoli per la coltivazione della vite sono quelle in prossimità delle pianure oppure quelle sulle rive del Garda, dove il clima è mite e il suolo è particolarmente ricco di sostanze nutritive.
I vitigni ad uva rossa in Veneto sono numerosi, ricordiamo il Merlot, il Cabernet Sauvignon, il Refosco e il Raboso da cui nascono grandi vini pregiati di qualità, apprezzati ed amati in tutto il mondo.
Il vino rosso Veneto per eccellenza è l'Amarone della Valpolicella, un vino di colore rosso intenso dal profumo fruttato e di spezie, corposo e dal sapore inconfondibile.

 
I vini rossi dell'Emilia Romagna
L'Emilia Romagna è una terra di grandi vini e la coltivazione di uve è favorita dal territorio pianeggiante-collinare e dal fiume Po che l'attraversa, rendendo fertili i terreni circostanti.
I vini rossi Emiliano-Romagnoli per eccellenza sono il Lambrusco, un vino frizzante a fermentazione naturale, prodotto principalmente nelle provincie di Modena, Reggio Emilia e Parma e il Sangiovese, dal colore rosso rubino intenso e dal sapore amarognolo e fruttato, prodotto a Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini e in alcune zone di Bologna. Il Sangiovese è stato il primo vino rosso dell'Emilia Romagna ad ottenere la denominazione DOC nella regione.
Tra gli altri vini rossi dell'Emilia Romagna ricordiamo anche il Gutturnio, il Barbera e il Cabernet Sauvignon.


I vini rossi della Lombardia
La Lombardia è una regione molto estesa e per questo presenta diverse zone vitivinicole produttive che si differenziano per condizioni climatiche e conformazione del territorio.
Uno tra i vini lombardi di maggior spicco è l'Oltrepò Pavese, dal colore rosso rubino intenso. Un vino corposo dal profumo intenso e dalla bassa gradazione alcolica.
Da non dimenticare lo Sforzato della Valtellina, il primo vino passito rosso secco italiano ad ottenere la denominazione DOCG.


I vini rossi siciliani
Dalla Sicilia provengono ottimi vini dalla forte identità, dal sapore deciso e di grande carattere.
Vini pregiati e ricercati che fanno della Sicilia una delle principali regioni vinicole d'Italia.
Il Nero d'Avola è il vitigno sicuramente più diffuso in Sicilia dal quale viene prodotto l'omonimo vino DOC, con gusto e sentori di bacca con note speziate e balsamiche. Gli altri vitigni a bacca rossa maggiormente diffusi in Sicilia sono il Frappato, il Nerello e il Perricone.


I vini rossi del Molise
Essendo una piccola regione la coltivazione della vite in Molise non è molto estesa e i vitigni, principalmente a bacca rossa, ricoprono solo 8000 ettari di territorio, coltivati principalmente attorno alla zona di Campobasso.
Il Tintilia  è un vitigno autoctono molisano su cui si sta puntando in questi ultimi anni e da cui nascono vini particolarmente speziati.
Il Biferno è un vino rosso DOC la cui produzione è consentita nella provincia di Campobasso, dal colore rosso rubino e sapore asciutto e vellutato.



I vini rossi dell'Umbria
L'Umbria ha un'antichissima tradizione vitivinicola attiva dall'epoca Etrusca ma è solo negli ultimi trent'anni che la produzione di vino nella regione ha avuto uno sviluppo molto elevato, le sue verdi colline costituiscono il territorio ideale per la coltivazione della vite e da qui nascono vini DOC e DOCG.
Il vitigno a bacca rossa più diffuso in Umbria è il Sagrantino, da citare anche il Sangiovese, il Cicliegiolo, il Canaiolo Nero, il Montepulciano, la Barbera e il Gamay.
Da questi vitigni nascono vini DOCG di grande prestigio come il Torgiano Rosso Riserva e il Sagrantino di Montefalco (o Montefalco Sagrantino).



I vini rossi del Friuli Venezia Giulia
Il Friuli Venezia Giulia presenta una tradizione vitivinicola molto radicata, la vite à stata importata dall'oriente, addirittura prima che in Francia.
Il Friuli Venezia Giulia è rinomato per la produzione di grandi vini DOC e le IGT, realizzati principalmente nelle zone di Udine, Gorizia, Pordenone e Trieste.
Nel Carso, il vitigno Refosco dal Peduncolo Rosso permette di realizzare il vino Refosco, il vino friuliano per eccellenza, amato per il suo sapore ricco e corposo, le sue spiccate note organolettiche e aroma fruttato.
Anche il Merlot del Friuli è un vitigno molto coltivato nella regione, da esso si ricava un vino di colore rosso rubino, dal profumo fruttato e gusto corposo.
Da citare anche i vitigni di Cabernet Sauvignon e Ribolla Nera da cui si ricavano vini indimenticabili dal sapore unico.


I vini rossi della Campania
Nonostante la viticoltura non sia l'attività principale della regione, in Campania si producono vini pregiati. Il vitigno per eccellenza è l'Aglianico, che si adatta bene ai territori pianeggianti e vulcanici della regione. Dalle uve di Aglianico si ottiene un vino dal colore rosso rubino, con profumi di fiori e frutti dalla grande eleganza e struttura.
Un altro vitigno è il Turasi, dalle cui uve nasce l'omonimo vino DOCG, il Turasi Rosso, dal colore rosso intenso e dal sapore pieno ed armonico.
Da uve di Piedirosso, il Campi Flegrei conquista gli animi e i palati con il suo sapore corposo e intensi e freschi profumi.
 

I vini rossi delle Marche
Le Marche hanno una tradizione vitivinicola millenaria che risale ai tempi degli Etruschi. Il suo terreno, molto variegato, collinare e montuoso, favorisce la coltivazione delle uve, attualmente gli ettari vitati sono circa 19.000.
Tra i vini marchigiani DOC più famosi troviamo il Rosso Piceno, realizzato con uve di Montepulciano e Sangiovese, i Colli Pesaresi, da uve di Verdicchio o Rosso Sangiovese e il Conero DOCG.


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